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      .. una traduzione in ottava rima, che battezzarono subito, perchè dato appena un segno di vita la poverina precipitò nel limbo dei Santi Padri. - Ne tenne dietro una emorragia spaventevole, per la quale la matrice indebolita non potè più concepire. - Tra gli altri pregi egli possedeva un bellissimo vezzo, che consisteva nel trovarsi soddisfatto soltanto dei propri discorsi; a quelli degli altri egli o aggiungeva o toglieva, o modificava sempre qualche cosa; sicchè dove mai ti fosse avvenuto tenere con esso colloquio, potevi stare sicuro di sentirti dire: "Crederei dovere aggiungere, - penserei spiegare, - opinerei dichiarare," e via discorrendo. Spirito lento, stupido, e presuntuoso, come la lumaca che immagina avere compito il giro del mondo allorquando si è strascinata intorno ad un cavolo cappuccio, e segnato la via lattea lasciando dietro a se una traccia di bava. Ambì la superba fama di Mecenate, e commesse all'alabastraio due vasi e un calcalettere; anzi nella Storia delle Arti si ricorda che ordinasse al gessinaio anche un Sant'Antonio dipinto. Ma il diavolo dello scherno, deciso a non lasciarlo in pace, per mezzo dell'orecchio sinistro gli entrò nel capo, e rimase maravigliato di cotesto immenso vuoto; comunque il diavolo camminasse sopra la punta degli artigli, e si fosse tirata in su la coda per amore di lindura, come le gentildonne si raccolgono i lembi delle vesti per la via, pure si accorse essere rimbombante e sonoro; onde maligno qual è, lo prese il destro di lanciarvi dentro lo strido: - Nulla!


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Scritti
di Francesco Domenico Guerrazzi
Le Monnier Firenze
1847 pagine 469

   





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