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      Che cosa e perchè?
      Almeno i myosotis e le genziane che dormono sotto la neve, se non sognano il sole, come canta lo stornello toscano, si desteranno a maggio nella pace e nell'amore. Gli uomini, no.
      Il sospetto del confine li condurrà a nuovi pericoli, a nuove faticose scalate di rupi asprissime e le autorità, da presso e da lunge, chiederanno affannosamente ogni giorno col battito del telegrafo, se le sentinelle stanno all'erta e se sorvegliano bene. Che cosa e perchè?
      Tutti noi che avevamo spinto fin lassù la bicicletta, ci sentivamo italiani nel cuore e nell'anima e la ruota simbolica del nostro segno recava nel suo mezzo i tre colori; ma tutti ci sentivamo quasi umiliati nella nostra dignità di uomini dalla sottile e pertinace diffidenza che vigila giorno e notte sull'erta del colle, come se il nemico meditasse una sorpresa. Il nemico! E siamo fratelli secondo il cuore e la carne!
      Forse la nebbia, che durò chiusa sopra di noi per due lunghi giorni, dava al nostro pensiero il grigio delle sue tinte e fu con vera gioia che, nel freddo acuto dell'alba, risalimmo in macchina e, a rigor di matematica diritti in sella, imprendemmo la scesa dicendo: Animo: rivedremo il sole in Francia!
      Al di là, i soldati francesi salivano il colle incitando le mule che trascinavano i carri delle munizioni. I calzoni rossi ci parvero una novità per un momento, ma purtroppo, la stessa nebbia che incombeva densa e sconsolata sulle rupi italiane, avviluppava le abetìe che sovrastano Lanslebourg e, per quel giorno, non vedemmo il sole!


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Brani di vita
di Olindo Guerrini (Lorenzo Stecchetti)
Zanichelli Bologna
1908 pagine 487

   





Francia Lanslebourg