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      Ebbene, ricordi e farà bene ciò che benissimo scrive nell'auto-difesa.
      I poeti e i pittori non debbono...».
      O perchè questi tre puntini? Qui rendo giustizia all'illustre Avvocato, poichè i tre puntini di interruzione indicano e confessano almeno che in questo luogo qualche cosa fu ad arte ommesso. Quei tre puntini non sono certo l'indice consueto della sincerità dell'illustre Avvocato nel citare le parole altrui, poichè le altre artificiose preterizioni non sono additate con questo comodo segno tipografico; ma se in questo luogo lasciò e confessò una lacuna, c'era dunque qualche cosa che gli ripugnava e gli scottava di citare per intero. Ah, illustre Avvocato, citerò per intero io e senza i puntini! Ecco il testo.
      «No, Signore. I pittori ed i poeti non debbono, come i vescovi ed i preti di una volta (ah, la preterizione!) godere di alcun vantaggio sulla legge comune. Io sono primo a dirlo, io che mi rivolterei contro qualunque privilegio concesso a poeti od a Vescovi (e perchè qui li ha lasciati questi innocenti Vescovi?). Finchè l'inscrizione posta là dove si amministra la Giustizia La legge è eguale per tutti non sarà vana frase che esprima un concetto caduto in dessuetudine (io veramente scrissi desuetudine con un solo esse) eccomi qua a reclamare l'applicazione eguale per tutti e (qui avevo messo una virgola, ma le virgole annoiano l'illustre Avvocato!) e, prima d'ogni altro, per me. Privilegi mai».
      Ora, nel testo, qui non c'era un punto fermo, ma un punto e virgola, indicante e affermante che il senso, anzi il periodo non è finito.


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Brani di vita
di Olindo Guerrini (Lorenzo Stecchetti)
Zanichelli Bologna
1908 pagine 487

   





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