Pagina (106/1886)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      Infatti, la signora Magloire stava terminando di metter le posate e, pur badando al servizio, discorreva colla signor Baptistine. Una lampada posava sulla tavola, vicino al camino, in cui era acceso un bel fuoco.
      È facile figurarsi quelle due donne, entrambe oltre la sessantina: la signora Magloire, piccola, grassa, vivace; la signorina Baptistine, dolce, esile, delicata, un po' più alta del fratello, vestita di seta color pulce, secondo la moda del 1806, acquistata allora a Parigi e che le durava ancora. Per servirci di locuzioni volgari, col vantaggio di dire in una sola parola quell'idea che un'intera pagina basterebbe a stento ad esprimere, la signora Magloire aveva l'aria d'una contadina e la signorina Baptistine quella di una dama. La prima portava una cuffia bianca a pieghettature ed al collo un narciso d'oro, unico gioiello femminile che esistesse in casa; indossava un vestito nero di stoffa grossolana, dalle maniche corte ed ampie dal quale usciva un candidissimo fisciù; un grembiule di cotone a quadretti rossi e verdi, legato in vita da un nastro verde, con la pettìna uguale, era assicurato con due spille; calzava grosse scarpe e calze gialle, alla marsigliese. L'abito della signorina Baptistine, tagliato sui modelli del 1806, era corto di vita, attillato, colle maniche a sbuffo, con linguette e bottoni. Ella nascondeva i capelli grigi sotto una parrucca arricciata, alla bimba. La signora Magloire aveva l'aria intelligente, vivace e buona; gli angoli della bocca, asimmetrici e il labbro superiore più grosso dell'inferiore le davano alcunché di burbero e imperioso.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

I miserabili
di Victor Hugo
pagine 1886

   





Magloire Baptistine Magloire Baptistine Parigi Magloire Baptistine Baptistine Magloire