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      Povera donna!»
      Era più di quanto la povera Fantine potesse sopportare. Aver Cosette! Uscire da quella vita infame! Vivere libera, ricca, felice, onesta, con Cosette! Veder bruscamente sbocciare in mezzo alla sua miseria quella realtà di paradiso! Guardò come inebetita quell'uomo che le parlava e non poté emettere che due o tre singhiozzi; sentì piegarsi le gambe, cadde in ginocchio davanti a Madeleine e, prima ch'egli potesse impedirlo, gli prese la mano e vi posò le labbra. Poi svenne.
      LIBRO SESTOJAVERT
      I • INCOMINCIA IL RIPOSOMadeleine fece trasportare Fantine all'infermeria nella sua dimora e l'affidò alle suore, che la misero a letto. Le era sopravvenuta una febbre ardente e passò parte della notte a delirare a voce alta; pure, finì coll'addormentarsi.
      Il giorno seguente, Fantine si svegliò ed intese un respiro vicino al letto: scostò le tendine e vide Madeleine, ritto in piedi, che stava guardando qualcosa sopra il suo capo con uno sguardo pieno di compassione e d'ambascia supplichevole; ella ne seguì la direzione e vide ch'era rivolto ad un crocifisso appeso al muro.
      Agli occhi di Fantine, Madeleine era ormai trasfigurato e le appariva ora avvolto di luce. Egli era come assorto in preghiera ed ella lo guardò a lungo, senza osare interromperlo: infine, gli chiese timidamente:
      «Che fate, qui?»
      Madeleine era là da un'ora, aspettando che Fantine si svegliasse. La prese per mano, le tastò il polso e rispose:
      «Come vi sentite?»
      «Bene. Ho dormito,» ella disse «e credo che vada meglio.


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I miserabili
di Victor Hugo
pagine 1886

   





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