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      E se pensassi un po' agli altri? La prima santità consiste nel pensare agli altri. Vediamo, esaminiamo; una volta me escluso, cancellato, dimenticato, che cosa succederà di tutta questa roba? Se mi denuncio? Mi agguantano, lasciano andare quel Champmathieu e mi rimettono in galera: sta bene. E poi? Che succede qui? Oh, qui ci sono un paese, una città, fabbriche, un'industria, operai, uomini, donne, vecchi nonni, fanciulli, poveri! Io ho creato tutto, qui, e faccio viver tutto: dovunque un camino fuma, sono stato io a mettere il ceppo sul fuoco e la carne nella pentola; io ho creato l'agiatezza, la circolazione, il credito. Prima di me, non v'era nulla: io ho rialzato, vivificato, animato, fecondato, stimolato e arricchito tutta la contrada. Via io, se ne va l'anima; se io mi tolgo di qui, tutto muore. E quella donna che ha tanto sofferto, che ha tanti meriti nella sua caduta e della quale, senza volerlo, ho cagionato tutto il male? E quella bambina, che volevo andar a cercare e ho promesso a sua madre? Non debbo forse qualcosa anche a questa donna, in riparazione del male che le ho fatto? E che avverrà, se sparisco? La madre muore, la figlia diventerà quel che può diventare: ecco quel che succede, se mi denuncio. E se non mi denuncio? Vediamo; se non mi denunciassi?»
      Dopo essersi rivolta questa domanda, si fermò ed ebbe come un momento d'esitazione tremante; ma quel momento durò poco, egli si rispose con calma:
      «Ebbene: quell'uomo va in galera, è vero; ma ha rubato, diavolo! Ho un bel dirmi che non ha rubato, ma ha rubato!


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I miserabili
di Victor Hugo
pagine 1886

   





Champmathieu