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      In tal modo egli aveva, nei riguardi di quelle suore, un doppio spiraglio aperto, da un lato sulla vita, e dall'altro sulla morte; ma non abusava di nulla. La congregazione ci teneva ad averlo: vecchio e zoppo, quasi privo della vista e un po' sordo, quante qualità! Difficilmente si sarebbe potuto sostituirlo.
      Il buon vecchio, colla sicurezza di chi si sente apprezzato, incominciò dirimpetto alla reverenda superiora una concione contadinesca abbastanza prolissa e profondissima. Parlò a lungo della sua età, dei suoi acciacchi, del peso degli anni, che ormai contavan il doppio per lui, delle crescenti esigenze del lavoro, della grandezza del giardino, delle notti da passare in piedi, come l'ultima, per esempio, in cui era stato necessario metter le stuoie sulle poponaie, per via della luna, e finì per concludere con questo: ch'egli aveva un fratello (la superiora fece un gesto) — un fratello niente affatto giovane (secondo gesto della superiora, rassicurato) — che, qualora lo si fosse desiderato, quel fratello avrebbe potuto venire ad abitare con lui e ad aiutarlo, ch'era un ottimo giardiniere e che la comunità ne avrebbe ricavato buoni servizi, migliori dei suoi proprî; — che, in caso diverso, se non si avesse accettato il fratello, siccome egli, il maggiore, si sentiva tutto rotto e insufficiente alla bisogna, sarebbe stato, con grande rincrescimento, costretto ad andarsene; — che suo fratello aveva una nipotina, che avrebbe condotta seco, che avrebbe potuto esser allevata nel timor di Dio in quella casa e che forse, chissà? si sarebbe fatta monaca, un giorno.


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I miserabili
di Victor Hugo
pagine 1886

   





Dio