Pagina (1206/1886)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Si mandano il canto degli uccelli, il profumo dei fiori, il riso dei bimbi, la luce del sole, i sospiri del vento, i raggi delle stelle, tutta la creazione. E perché no? Tutte le opere di Dio sono fatte per servire l'amore; e l'amore è abbastanza possente, per incaricare la natura intera dei suoi messaggi.
      O primavera, tu sei una lettera ch'io le scrivo.
     
      ***
     
      L'avvenire appartiene assai più ancora ai cuori che alle menti. Amare: ecco la sola cosa che possa occupare e riempire l'eternità. All'infinito occorre l'inesauribile.
     
      ***
     
      L'amore fa parte dell'anima stessa ed è della sua stessa natura. Al pari di essa è scintilla divina, al pari di essa è incorruttibile, indivisibile e imperitura; è punto infuocato in noi, immortale e infinito, che nulla può limitare e nulla spegnere. Lo si sente ardere nel midollo delle ossa, lo si vede raggiare fino in fondo al cielo.
     
      ***
     
      O amore! Adorazione! Voluttà di due menti che si comprendono, di due cuori che si scambiano, di due sguardi che si compenetrano! Non è vero, felicità, ch'io vi raggiungerò? Oh, passeggiate in due nelle solitudini! Giornate benedette e raggianti! Ho sognato talvolta che alcune ore si staccassero dalla vita degli angeli e venissero quaggiù ad attraversare la via al destino degli uomini.
     
      ***
     
      Dio non può aggiunger nulla alla felicità di due che s'amino, all'infuori di conceder loro di durar senza fine. Dopo una vita di amore, un'eternità d'amore. È un aumento, infatti; ma crescere in intensità anche la felicità ineffabile che l'amore dà all'anima fin da questo mondo, è impossibile perfino a Dio.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

I miserabili
di Victor Hugo
pagine 1886

   





Dio Dio