Pagina (1615/1886)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Così, talvolta, v'è negli incendi una camera che non brucia e, nei mari più furiosi, al di là d'un promontorio o in fondo ad un'insenatura di scogli, un angolo tranquillo. E proprio in quella specie di ripiegatura del trapezio interno della barricata aveva agonizzato Eponina.
      Là Valjean si fermò; lasciò scivolare a terra Mario, s'appoggiò al muro e gettò un'occhiata in giro.
      La situazione era terrificante.
      Per il momento, forse per due o tre minuti, quel lembo di muro era un riparo; ma come uscire da quel massacro? Ricordava l'angoscia in cui s'era trovato in via Polonceau, otto anni prima, e in qual modo era riuscito a cavarsela; ma se allora era stato difficile, oggi era impossibile. Aveva davanti a sé quell'implacabile e sorda casa a sei piani, che pareva abitata solo dal morto, chino alla finestra; aveva a destra la barricata piuttosto bassa che sbarrava la Petite-Truanderie. Ora, scavalcare quell'ostacolo pareva facile; ma al disopra della cresta dello sbarramento si scorgeva un filare di punte di baionette, quelle della fanteria appostata al di là della barricata, in agguato. Era evidente che oltrepassare la barricata significava andare in cerca d'una scarica di fucilate e che ogni testa che si fosse arrischiata a sorpassare il sommo del muro avrebbe servito di bersaglio a sessanta colpi di fucile. A sinistra aveva il campo di battaglia; la morte stava dietro l'angolo del muro.
      Che fare?
      Solo un uccello avrebbe potuto togliersi d'impaccio, in quel luogo. E bisognava decidersi subito, trovare un espediente, prendere una risoluzione!


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

I miserabili
di Victor Hugo
pagine 1886

   





Eponina Valjean Mario Polonceau Petite-Truanderie