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      Essi saranno di coloro che ne avran più bisogno. Il Comune anarchico non fabbrica colla prospettiva di ottener delle rendite. I monumenti che esso innalza pei suoi cittadini, prodotti dallo spirito collettivo, serviranno di modello all'umanità intera, - e apparterranno a voi!»
      Se il popolo insorto espropria le case e proclama il principio dell'alloggio gratuito, della messa in comune delle abitazioni e del diritto di ogni famiglia di avere un alloggio salubre, la Rivoluzione avrà preso sin dal principio un carattere comunista e si sarà messa su di una via dalla quale non la si potrà fare uscir così presto. Essa avrà portato un colpo mortale alla proprietà individuale.
      L'espropriazione delle case racchiude così in germe tutta la rivoluzione sociale. Dal modo col quale la si metterà in pratica, dipenderà il carattere degli avvenimenti. O noi apriremo una strada larga, spaziosa, al comunismo anarchico, o resteremo ad avvoltolarci ancora nel fango dell'individualismo autoritario.
      Sono facili a prevedersi le mille obbiezioni che ci verranno mosse, le une di ordine teorico, le altre di ordine pratico.
      Poichè si tratterà di mantenere ad ogni costo l'iniquità, si parlerà certamente in nome della giustizia: - «Non è egli infame, si esclamerà, che i Parigini s'impadroniscano per loro delle belle case, e lascino le capanne ai contadini?» Ma non lasciamoci ingannare. Questi fautori arrabbiati della giustizia dimenticano, con un giro di spirito che loro è particolare, la stridente ineguaglianza di cui si fanno i difensori.


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La conquista del pane
di Petr Alekseevic Kropotkin
Libreria internazionale d'avanguardia Bologna
1948 pagine 282

   





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