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      Invece di dire quattro soldi di sapone, si direbbe dopo la Rivoluzione collettivista: cinque minuti di sapone.
      La maggior parte dei collettivisti, fedeli alla situazione stabilita dagli economisti borghesi (e da Marx) il lavoro «distinto», o professionale, dovrà essere pagato un certo numero di volte più del lavoro «semplice». Così un'ora di lavoro del medico dovrà essere considerata come equivalente a due o tre ore di lavoro dell'infermiera, oppure a tre ore dello sterratore. «Il lavoro professionale o distinto, sarà un multiplo del lavoro semplice» ci dice il collettivista Groenlund, perchè questo genere di lavoro richiede un tirocinio più o meno lungo.
      Altri collettivisti, come i marxisti francesi, non fanno distinzione e proclamano «l'uguaglianza dei salari». Il dottore, il maestro di scuola, e il professore pagati (in buoni di lavoro) allo stesso saggio dello scavafosse. Otto ore impiegate a fare il giro dell'ospedale varranno quanto otto ore in lavori di sterramento, oppure nella miniera o nella fabbrica.
      Alcuni fanno anzi una concessione di più: ammettono cioè che il lavoro sgradevole o malsano - come quello delle fogne - possa venir ricompensato a un saggio più elevato del lavoro gradevole.
      Un'ora di servizio nelle fogne conterà, essi dicono, come due ore di lavoro del professore.
      Aggiungiamo che certi collettivisti ammettono la retribuzione in blocco, per corporazioni. Cosicchè una corporazione direbbe: «Ecco cento tonnellate di acciaio. Per produrlo noi eravamo cento lavoratori, e vi abbiamo impiegato dieci giorni.


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La conquista del pane
di Petr Alekseevic Kropotkin
Libreria internazionale d'avanguardia Bologna
1948 pagine 282

   





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