Pagina (45/183)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      Fu per questo rispetto quasi tragica la sorte dei due fondatori del socialismo scientifico. Passarono più volte pei due tedeschi agli occhi di tanti, che furon sciovinisti per fino fra i rivoluzionarii, anzi passarono per organi del pangermanismo nelle invettive di quel Bakunin, che ebbe l'animo così disposto ad inventare... per non dir altro: essi, i due tedeschi, che nella patria, dalla quale usciron da esuli fin dagli anni della prima gioventù, incontrarono lo studiato silenzio di quei professori, ai quali è atto di patriottismo l'esercizio del servilismo! Quei professori, in fondo, si vendicavano. Difatti nel Capitale, nel quale tutta la trattazione s 'inradica nelle tradizioni della economia classica, non esclusi gli scrittori ingegnosi e spesso geniali che ebbe l'Italia nel secolo XVIII, non si parla se non con sovrano disprezzo dei signori Roscher e compagni. Engels, che con tanta cura e con tanta abilità di ampliamenti espositivi si sforzò di rendere popolari i resultati delle ricerche dell'americano Morgan, chiuso com'era nella persuasione, che ciò che egli giustamente chiamava filosofia classica fosse giunta alla sua dissoluzione in Feuerbach, scrivendo l'Antidühring mostrò noncuranza, dirò francamente eccessiva, per la filosofia contemporanea (- noncuranza spiegabile in lui, ma non scusabile, anzi ridicola, negli altri socialisti, che per imitazione l'affettano -), ossia per la neocritica dei suoi connazionali. Cotesta sorte tragica fu come insita alla missione loro.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Discorrendo di socialismo e di filosofia
di Antonio Labriola
pagine 183

   





Bakunin Capitale Italia Roscher Morgan Feuerbach Antidühring