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      - E così lo traggono in grande ammirazione le voci covone, delfico, ninfomane, trabaccolo, mordicare, guigge, sovatto, spasa, proquojo, manoso, pattovire, scimiatico, fiumatico, eccetera, e con cotesti materiali ammannisce due vocabolarî di mille e più pagine per uso di tutte le pulci-lettrici d'Italia!
      Ohimè! Si fanno tante leggi per punire delitti meno gravi di questo consumato dal Passerini, ma non se ne fa una per colpire colla pena della segregazione i microcefali autori di libri siffatti! Ah! se stèsse a me, saprei ben io trovare la pena condegna pel Passerini, che ha il cervelluzzo dei passerini senza averne il canto: lo condannerei a domicilio coatto in un giardino zoologico, dal quale non uscirebbe se non il giorno in cui egli finisse di riempire uno stajo colle pulci annidantisi frai peli delle bestie di quel giardino.
      (17) In quella vece, mancò assolutamente la vecchia aristocrazia del faubourg Saint Germain, le grandi dame, i grandi signori, insomma tutta la nobile gente ligia agli ordini del suo Pastore.
      (18) Le parole in corsivo sono quelle stesse che compongono la «splendida prosa» da Gabriele pubblicata sul Corriere della Sera, 30 luglio 1911.
      (19) Leggere nel presente volume il paragrafo: Specimen della réclame che Gabriele figlio fa a Gabriele padre.
      (20) Le parole in corsivo sono quelle stesse che compongono la prima delle quattro Contemplazioni della Morte, «Quatriduo» di G. D'Annunzio.
      (21) Cotesto strenuo conoscitor di nostra lingua usa l'espressione panca da tenebre nel significato comune di panca da sedervisi, mentre è un'espressione aggettivale che si dà ad uomo per dire di lui che è disgraziatissimo!


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La Superfemina abruzzese
di Enotrio Ladenarda
Pedone Lauriel Palermo
1914 pagine 253

   





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