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      Questo č desiderio innato, inerente, indivisibile dalla natura non solo dell'uomo, ma di ogni altro vivente, perchč č necessaria conseguenza dell'amor proprio, il quale č necessaria conseguenza della vita. Ma non prova che la facoltā di amare sia infinita nell'uomo: e cosė il desiderio infinito di conoscere non prova che la sua facoltā di conoscere sia infinita: prova solamente che il suo amor proprio č illimitato o infinito. E infatti come si potrā dire che la facoltā nostra di conoscere o di amare sia infinita? - Ma noi possiamo conoscere un Bene infinito ed amarlo. Bisognerebbe che lo potessimo conoscere infinitamente ed amare infinitamente. Allora la conseguenza sarebbe in regola. Ma non lo possiamo nč conoscere nč amare, se non imperfettissimamente. Dunque la nostra cognizione e il nostro amore, benchč cadano sopra un Essere infinito, non sono infinite, nč possono mai [390]essere. Dunque le nostre facoltā di conoscere e di amare sono essenzialmente ed effettivamente limitate come la facoltā di agire fisicamente, perchč non sono capaci nč di cognizione nč di amore infinito, nč in numero nč in misura, come non siamo capaci di azione infinita fisica. (E se noi avessimo delle facoltā precisamente infinite, la nostra essenza si confonderebbe con quella di Dio). Dunque il nostro desiderio infinito di conoscere (cioč concepire), e di amare, non puō esser mai soddisfatto dalla realtā, ossia da questo, che la nostra facoltā di conoscere e di amare possieda realmente un oggetto infinito in quanto č infinito, e in quanto si possa mai possedere (altrimenti la possessione non sarebbe infinita): ma solamente puō esser soddisfatto dalle illusioni (o false concezioni, o false persuasioni di conoscenza e di amore, e di possesso e godimento) e dalle distrazioni ovvero occupazioni (v. p.168. 172-173.175. ivi, fine-176. principio): due grandi istrumenti adoperati dalla natura per la nostra felicitā. (8. Dicembre.


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Zibaldone. Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura
Parte Prima
di Giacomo Leopardi
pagine 1913

   





Essere Dio