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      Egli dą i principali insegnamenti, dirige i lavori, accresce le collezioni, e manda fuori una pregevole pubblicazione agricola (Annali di agricoltura siciliana) ch'era pure nella mente del principe di Castelnovo.
      Si direbbe che il professore Inzenga abbia per suo motto il proverbio: Chi fa da sč fa per tre. tanto egli centuplica colla gagliardia del volere e colla nobiltą dell'intento le sue forze, per dare egli medesimo non poche parti dell'insegnamento, esperto come egli č dei vantaggi grandi che gli allievi traggono da questa unitą di concetto e di modo nei varii ammaestramenti che lor sono impartiti. Ognuno che rammenta i passati studii giovanili, sa quanto tempo, ogni anno, ci volesse per affiatarsi con un nuovo maestro, ed immedesimarsi, per cosģ dire, con lui, come si richiede a trarre buon frutto della scuola, il che avviene anche quando il nuovo maestro č ottimo.
      Ma qui, in un insegnamento tutto speciale, tutto diverso dagli altri, tutto diretto ad ottenere un particolare effetto, senza di che vana e dannosa tornerebbe ogni spesa e fatica; qui dove č necessario avere ben compreso lo scopo tanto bello ed alto quanto speciale, e dedicarsi al nobile ufficio con quell'affetto che nasce dal vivo amore del prossimo, come sperare da numerosi insegnanti lo stesso buon frutto? D'altra parte, come gią s'č detto, non č il caso di svolgere parecchi rami di scienza, ma di esporre ed imprimere nelle menti quei principii supremi, quei punti cardinali, quei solidi fondamenti che affaticarono gl'intelletti dei primi investigatori, ma, una volta trovati, sono, come ogni grande vero, facili e chiari per sč.


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Volere e potere
di Michele Lessona
pagine 482

   





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