Pagina (139/193)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

     
      La venerazione per molti pazzi si intravvede, del resto, dalle opere stesse dell'antichissima medicina indiana, compendiate dal T. A. Wise nel suo Commentary on the Indu System of Medicine, nel quale sono registrate sedici forme di frenopatìe, fra le quali fan capolino la nostra lipemanìa, la nostra manìa ambiziosa, la manìa omicida, la paralisi progressiva degli alienati e chiarissima si distingue la demonomanìa, con la tendenza a mordere, con le anomalìe di moto, con l'antipatia per le cose sacre, o con l'inclinazione a parlare una lingua antiquata e sacra, e ad occuparsi esclusivamente di riti, fenomeni comuni ai nostri demonomani.
      Quello però che più desidero si noti è l'importanza, l'ammirazione che si tributava ad alcune forme di pazzia, nel tempo stesso che il medico sembra pur riconoscerle come malattie. - Le otto specie di demonomanìa portano i nomi degli otto principali numi delle Indie; per esempio:
      Deva-grâha. - La persona posseduta da questi buoni genî è contenta, ama la nettezza e s'inghirlanda di fiori sacri; s'abbandona raramente al sonno, ed è inclinata a parlare sancrito, forte, occhi fissi e vivaci; amata e consultata dai Bramini, si conforma strettamente ai loro precetti, segue le cerimonie ed attende ai costumi ed ai riti degli antichi;
      Asura-gräha. - L'ossesso degli Asura (tristi genî nemici ai Deva) parla male dei Deva, critica la condotta dei Bramini; ghiotto, pericoloso spesso ad altrui;
      Gantharva-grâha. - È gaio, ama abitare nelle isole; canta e parla poco, ma bene; ama e s'adorna di fiori; è adoperato come corista nei templi;


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Nuovi studi sul Genio.
Parte II (origine e natura geni)
di Cesare Lombroso
Sandron Editore
1902 pagine 193

   





Wise Commentary Indu System Medicine Indie Bramini Asura Deva Deva Bramini