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      La prostituzione, secondo me, ripete la sua origine, in principal modo, dalle viziate tendenze naturali di alcune individualità del sesso gentile, come la tendenza al furto, ecc., nel sesso mascolino; e ciò ne rende impossibile la cura radicale. Il difetto di educazione, l'abbandono, la miseria, i cattivi esempi possono essere considerati tutto al più quali cause secondarie, come le cure della famiglia e l'istruzione possono servire di freno salutare alle cattive tendenze.
      La tendenza al meretricio è la mancanza istintiva del sentimento del pudore, che bene spesso si manifesta contemporaneamente alla mancanza di ogni sensibilità sessuale, dappoichè molte di quelle infelici sono di un temperamento apatico.
      Questa specie di automi di nulla si curano, e molto meno si commuovono; nei fugaci e molteplici loro rapporti esse non dimostrano preferenza di sorta. Se poi concedono i loro favori ad un amante lo fanno non già per simpatia, ma per pura ostentazione e per seguire l'usanza delle loro pari, mostrandosi indifferentissime tanto agli omaggi come agli atti del più brutale disprezzo
      .
      Noi vedemmo, è vero, che quest'apatia è interrotta da violenti ma fugacissimi tratti(190), ma anche in questo quanta somiglianza col delinquente di cui l'apatia, l'insensibilità e le violente, ma fugaci passioni e la pigrizia sono i caratteri predominanti (V. pag. 89, ecc.).
      Ma anche a rigore di legge e di cifre, una parte delle prostitute va compresa fra le delinquenti. Il Guerry osservò che a Londra le prostitute fino a 30 anni davano un contingente di criminali dell'80, e dai 30 in su, del 7%. Ed appunto come la prostituzione, così anche la delinquenza va crescendo nella donna in ragione della maggiore civiltà, e quindi va tendendo ad equipararsi alla virile.


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L'uomo delinquente in rapporto all'antropologia alla giurisprudenza ed alla psichiatria
(Cause e rimedi)
di Cesare Lombroso
Fratelli Bocca Editori Torino
1897 pagine 833

   





Guerry Londra