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      La direzione dovrebbe esser medica, il personale carcerario.
      Gl'individui riconosciuti abitualmente pericolosi, e gią sottoposti a varī processi, non potranno essere dimessi mai; gli alienati a follia transitoria, od intermittente, che offrano segni di perfetta guarigione, saranno segnalati per la dimissione dopo uno o due anni di osservazione; ma sottoposti, dopo la loro uscita, a visite mediche mensili per molti anni di seguito come nel Belgio.
      Intanto dovunque mancano o difettano questi manicomī criminali, io chiederei almeno che si stabiliscano nelle grandi case di pena dei comparti pei condannati impazziti, in cui la sorveglianza esteriore pur restando eguale, mutasse la disciplina, il metodo del vitto, di convivenza, di lavoro; e che nei manicomī dei grossi centri, regionali almeno, si aprissero dei comparti speciali per le forme intermedie di pazzi criminali, sorvegliati da un apposito personale, in cui la dimissione non possa aver luogo se non con istraordinarie cautele.
      Queste ultime proposte, d'assai facile attuazione, sarebbero utili ad ogni modo, anche dopo diffuso il manicomio criminale, onde evitarvi l'affluenza dei ricoverati, e ridurla alla pura necessitą, onde impedire l'odiosa e pericolosa mescolanza degli onesti ed innocui coi viziosi: ma da sole non raggiungerebbero perņ quell'altissimo scopo a cui un giorno č destinato il manicomio criminale, quello di gettare la base d'una riforma, in cui la pena non sia pił l'espressione di una vendetta, ma di una difesa.
      Rei incorreggibili.


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L'uomo delinquente in rapporto all'antropologia alla giurisprudenza ed alla psichiatria
(Cause e rimedi)
di Cesare Lombroso
Fratelli Bocca Editori Torino
1897 pagine 833

   





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