Pagina (77/494)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Per queste ragioni io credo che se egli avesse ardito di scrivere satire politiche, non l’avrebbe fatte drammatiche ma discorsive, non avrebbe scritto dialoghi ma sermoni, come quelli di Persio e di Giovenale. La satira politica può essere amara, violenta, terribile, rovente quanto vuoi, ma se manca la libertà pubblica, le mancherà il pregio dell’arte, le mancherà quell’aere sereno nel quale vive la ragione e la bellezza.
      XXXVII. Non bisogna confondere il dialogo drammatico con un’altra forma più breve di leggiadri dialoghetti, i quali a mio credere sono una imitazione dei Mimi, specie di brevissime commedie usate dagli antichi poeti siciliani. «I Mimi inventati e perfezionati da Sofrone e da Senarco, che fiorivano verso i tempi di Euripide, erano piacevoli imitazioni della vita. Rappresentavano dialogizzando una piccola azione: quale di essi il maschile, quale il femminile costume; alcuni serii, altri giocosi, tutti con una graziosa, con una maravigliosa naturalezza di stile, che era il linguaggio abitualmente proprio delle persone introdotte a parlare. Platone ne faceva le sue care delizie; l’ateniese Apollodoro li comentò: ma se fossero scritti in verso o in prosa non è ben risoluto tra i filologi. Credono alcuni che fosse una prosa partecipe del ritmo poetico, come gl’idillii di Gesner, e certamente erano pubblicamente rappresentati.» (Centofanti, Discorso su la letteratura greca.) Tra le opere di Luciano ci ha quattro raccolte di questi dialoghetti, che corrispondono a quattro concetti principali: i dialoghi degli Dei sono satira religiosa; i dialoghi marini sono rappresentazioni di arte; i dialoghi dei morti sono satira filosofica; i dialoghi delle cortigiane sono imitazione d’un costume, e più simili ai mimi.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Opere di Luciano voltate in italiano da Luigi Settembrini
Volume Primo
di Lucianus
Edizione Le Monnier Firenze
1861 pagine 494

   





Persio Giovenale Mimi Mimi Sofrone Senarco Euripide Apollodoro Gesner Centofanti Discorso Luciano