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      Ma essere un avaro e un usuraio (come io vedo che sei tu) ti pare che stia bene ad un uomo che ha bevuto l’elleboro, e che è perfetto nella virtù?
      Crisippo. Sta benissimo, perchè al solo sapiente convien prestare ad usura. Egli solo sa ragionare: prestare ad usura è ragionar gl’interessi: ragionar gl’interessi è ragionare: dunque a lui solo sta anche il prestare ad usura. E siccome non si ferma ad una conseguenza, così non prende un solo interesse come fan gli altri, ma l’interesse dell’interesse. Non sai tu forse che ci sono i primi interessi, ed i secondi che son quasi figliuoli di quello. Or eccoti il sillogismo: se egli prenderà il primo interesse, prenderà anche il secondo: ma prenderà il primo, dunque prenderà il secondo.
      Compratore. Dunque direm lo stesso anche dei salari che tu prendi dai giovani ai quali insogni filosofia; ed è chiaro che il solo sapiente può prendere un salario per la sua virtù.
      Crisippo. L’hai capito. Io prendo non per me, ma per far un piacere a chi mi dà. Poichè c’è chi versa e chi raccoglie; io mi esercito a raccogliere, il discepolo impara a versare.
      Compratore. Ma tu dicevi il contrario, che il discepolo raccoglieva, e tu, come il solo ricco, versavi.
      Crisippo. O tu, motteggi, tu? ma guárdati che io non ti scocchi un indimostrabil sillogismo.(75)
      Compratore. E che male mi farai con quest’arme?
      Crisippo. Ti sconfonderò, ti farò tacere, ti farò perdere il senno. Se voglio, in un attimo ti mostrerò che tu se’ pietra.
      Compratore. Come pietra? Non mi pare che tu hai lo scudo di Perseo.


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Opere di Luciano voltate in italiano da Luigi Settembrini
Volume Primo
di Lucianus
Edizione Le Monnier Firenze
1861 pagine 494

   





Perseo