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      Ma dimmi: una è la via che mena alla filosofia, quella di voi altri stoici; o m’han detto bene che ce ne sono molte altre?
      Ermotimo. Moltissime vie: quella de’ peripatetici, quella degli epicurei, quella dei platonici, quella de’ seguaci di Diogene e di Antistene, quella de’ pitagorici, ed altre ancora.
      Licino. Dunque è vero che sono molte. E tutti cotestoro, o Ermotimo, dicono le stesse cose, o differenti?
      Ermotimo. Differentissime.
      Licino. Ma effettivamente forse dicono una cosa, e non sono in tutto differenti.
      Ermotimo. In tutto.
      Licino. Ed ora rispondimi, o amico mio: Quando la prima volta ti mettesti a filosofare, e ti stavano innanzi molte porte aperte, come ti deliberasti tu di trapassar le altre ed entrare in quella degli stoici, e giudicasti che questa sola era la vera, ti menava alla virtù, ti metteva su la via diritta, e che le altre t’avrieno fatto smarrir nelle tenebre? A che l’argomentasti allora? Non pensare col senno che hai adesso, che sei mezzo o tutto filosofo, e puoi discernere il meglio più che parecchi di noi: ma rispondimi come avresti fatto allora, che eri ignorante come ora sono io.
      Ermotimo. Io non comprendo che vuol dir questo, o Licino.
      Licino. Eppure la non è una sottigliezza. Essendoci molti filosofi, come Platone, Aristotele, Antistene, ed i vostri progenitori Crisippo e Zenone, e quanti altri mai ce ne sono, come tu ti deliberasti, lasciando tutti gli altri, di sceglierne uno, e secondo lui filosofare? forse Apollo Pitio ti mandò dagli stoici, come fece a Cherefonte,(11) dicendoti che essi sono i migliori tra tutti?


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Opere di Luciano voltate in italiano da Luigi Settembrini
Volume Secondo
di Lucianus
Edizione Le Monnier Firenze
1862 pagine 538

   





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