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      Il Poeta discinto non trova requie: va dal letto alla finestra; delle idee stanche e tenebrose gli turbinano in capo. Oh il pensiero ed il ricordo! Triste momento di angosciosa cerebrazione. Il Poeta ha delle vane parole sul labro che dimostrano l'interno tumulto.
      Et je rêve de vie absurde et l'heure expire.
      EMILE VERHAEREN: Silencieusement
     
      Aver la nebbia in capo e ritentare, dentro la grigia tendamille cose preziose, mille imagini rare;
      aver l'abisso sotto i piedi e dire: "Or mai bando al Sofrire"
      e foggiarsi un altare in sul martìre del mio cuore bevendo i vin dell'isole procacie comporsi in pensiero strani baci per una illusione che ti uccide,
      fantasmaticamente ardir la vita come una gradita collana d'ametiste e di carbonchiie lacerarsi i piedi sopra ai tronchi e li sterpi mal nati della via
      poi lasciarsi cader stanco, accasciato troppo martoriato a mezzo del cammino,
      sotto a un maligno sguardo di stella e sospirare e piangere e sorriderefors'anche e bestemiare,
      e non cercare più in là oltre la grigia tenda;
      o se una lucciola blandula vagulanell'ora dell'estate più paurosa sopra una sepultura di ferro smossa
      giuochi commossa a torno a un simulacro di croce che si sperde nelle tenebre,
      seguitarla coll'occhi al volare e ripensare perché muore là giù;
      e tra un motto e una nota assaporar l'inconscio che si rimbuca nel temposilenziosamente,
      e vagamentee da lungi, con fede, oscuramente.
      O foggiarsi una casa di cristallo, roseo ed azzurrino,
      e veder la Natura compiacersi alla nuova apparenza,
      e le piante mostrarsi in un corallo tenero come carne,


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Le Antitesi e Le Perversità
di Gian Luigi Lucini
pagine 207

   





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