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      la notte del mistero sciagurato. Apri, or s'apra subito,
      e dicano i venienti tutto quello che sanno;
      voglio tutto sapere, voglio saper perché si muoja al fine. -
      Oh no, non aprite, se ne tornino a casa,
      a quella casa ch'era un dì la mia,
      voglio guarire, voglio rinchiudermi in una prigioniaperpetua, non voglio che nessuno mi venga a ritrovare...
      e nelle nebbie vagare, in queste dense nebbie;...
      non per questo ho costrutto il magisterodel lucente maniero di cristallo? Non per questo il cristallo era rosato,
      e la Natura vi si compiaceva apparire così come all'aurora? -
      Oh, oh, sono entrati, salgono a me,
      io vedo i tristi volti de' salienti le scale:...
      vogliate risparmiarmi; ... io so già quanto mi volete dire...
      Entrano: voi, voi! ... non parlate! Oh parlate!...
     
      (Il Poeta cade riverso sopra una poltrona).
      Seduzioni
     
      Sei qui, tu bellissima trista?
      Che vuoi col tuo fascino mutocontinuo, insistente, sicuro?
      Che vuoi col frusciarmi da torno,
      col palpeggiarmi le spalle,
      col porgermi le mani,
      nuvola, fiato, spirito oscuro?
      Mi passi davanti, mi provochiti vedo sorridere, oh cenere
      candida, calda le labra incoloridischiuse al sorriso, rappresa nell'angoli
      o venere pallida estrema raggrumata nei canti sinuosi.
      Hai di cenere il sangue e le lagrime.
     
      Ed ho sulle gambe il tuo strascico.
      E lungo, prolisso, infinito:
      e me ne avvolgi le gambe.
      È un velluto violaceo e bigiotessuto di nuvola e fiato, di spirito oscuro,
      te stessa, è la tua veste,
      tu vivi la tua veste;
      e mi fascia, mi assidera, mi ingloba con te.
     
      Non parli, eloquentissima?


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Le Antitesi e Le Perversità
di Gian Luigi Lucini
pagine 207

   





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