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      Una vita di frivolezza e di vizio non aveva spento in cuore alla Duchessa di Portsmouth ogni sentimento di religione, o tutta la tenerezza che forma la gloria del sesso leggiadro. Lo Ambasciatore Francese Barillon, recatosi a palazzo per sapere le nuove del Re, andò a visitarla, e la trovò immersa in un disperato dolore. Ella lo condusse in una secreta stanza, ed aprendogli tutti i secreti del cuore: "Io ho a palesarvi" gli disse "una cosa gravissima, e tale che se si sapesse, ce n'anderebbe della mia vita. Il Re è vero cattolico, ma morirà senza riconciliarsi con la Chiesa. La sua stanza è piena di ecclesiastici protestanti, nè io posso entrarvi senza scandalo. Il Duca non pensa ad altro che a sè. Parlategli; rammentategli che si tratta della salute d'un'anima. Egli è adesso il signore; egli può far sgomberare la stanza. Correte immantinente, o sarà troppo tardi."
      Barillon corse al letto del moribondo, trasse il Duca da parte e gli fece il messaggio della concubina. Giacomo si sentì pungere dalla propria coscienza, si scosse come da sonno, e disse che nulla gli avrebbe impedito d'adempiere il sacro dovere ch'era stato tanto ritardato. Formarono diversi disegni, senza abbracciarne(278) veruno, finchè il Duca comandò alla folla che si scostasse, si fece presso al letto, e piegando la persona bisbigliò qualche cosa che non giunse all'orecchio di nessuno degli spettatori, i quali pensavano che fosse alcuna domanda intorno a faccende di Stato. Carlo rispose con voce udita da tutti: "Sì, sì, con tutto il mio cuore.


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Storia d'Inghilterra
di Thomas Babington Macaulay
Editore Felice Le Monnier Firenze
1859 pagine 1707

   





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