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      Perchè il genere umano è corrotto; perchè noi siamo cittadini non di Roma santa, ma di Babilonia, la città scellerata. La parola del signore, pronunciata da Isaia, si è in questi tempi recata ad effetto. Come mai la città fedele è divenuta una meretrice? Era piena di santità, di giudizio; prima soggiorno della rettitudine, ora di persone sacrileghe, e di malfattori, prima abitata da un popolo eletto, ora dal [77] popolo di Gomorra; piena d'iniqui figli, di sacerdoti indegni, compagni di ladri." Per timore che alcuni supponessero, che l'oracolo profetico siasi avverato lungo tempo prima, colla distruzione della babilonica Gerusalemme dai romani imperatori Vespasiano, e Tito; nell'idea, che le parole sembrino riferirsi al tempo, in cui viveva il profeta, stimo opportuno di osservare secondo la verità ecclesiastica, che le cose future furono messe dinanzi agli occhi del profeta come presenti. Ciò risulta fino all'evidenza da tutte le Sacre Scritture: "La figlia di Sion sarà abbandonata, e oppressa dalla violenza del nemico". Questa figlia di Sion, l'apostolo Giovanni, nel libro della Rivelazione, spiega che non intende che sia Gerusalemme, ma la città di Roma, come risulta dall'esaminarne la descrizione. Perchè Giovanni, o piuttosto l'angelo spiegando a Giovanni la visione concernente il giudizio della prostituita, rappresenta questa città sotto il nome di Babilonia. "La donna (dice egli), che tu vedesti, è la gran città che regna (riferisce al regno spirituale) sopra i re della terra.


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Istoria del progresso e dell'estinzione della Riforma in Italia nel secolo sedicesimo
di Thomas MacCrie
Tipogr. Lavagnino Genova
1858 pagine 449

   





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