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      Degli individui appartenenti alla setta degli anabattisti, che erano stati cacciati dalla Svizzera, andarono nei Grigioni, e lavorarono per far de' proseliti fra i riformati, pretendendo di predicare una religione più pura, e più elevata di quella insegnata da Lutero, e da Zuinglio, che essi mettevano a pari del papa. I preti papisti [354] incoraggiavano quegli energumeni (521), e profittavano dei loro eccessi per infervorare il pregiudizio contro la causa della riforma(522). Quando, nel 1523, ebbe luogo a Coira la dieta generale della repubblica, il vescovo, e il clero presentarono un'accusa formale contro Comander, e altri predicatori riformati, facendo istanza che fossero puniti dal braccio secolare, come propagatori di empie, scandalose, e sediziose eresie, contrarie alla fede cattolica, durata da quindici secoli, aventi in mira di riprodurre quella violenza, e quella ribellione, che era di recente accaduta a Munster, ed [355] in altri luoghi. Comander aveva dichiarato in nome de' suoi fratelli esser pronto a difender la dottrina, che professavano, contro quelle cause: fu però destinato un giorno per una conclusione, o disputa fra le due parti a Ilantz, alla presenza di alcuni membri della dieta (523). Il risultato di quella disputa fu che al numero dei predicatori riformati, che già erano più di quaranta, si aggiunsero altri sette, e gli articoli confutati essendo stati stampati, e propalati in tutte le vallate, moltiplicarono fra i laici il numero de' convertiti (524).
      Mentre la riforma così prosperava nei Grigioni, accadde un fatto per la medesima pressochè fatale.


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Istoria del progresso e dell'estinzione della Riforma in Italia nel secolo sedicesimo
di Thomas MacCrie
Tipogr. Lavagnino Genova
1858 pagine 449

   





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