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      Alcuni capitani, avendo presentito che doveva venire aiuto agli assediati, hanno vestiti loro soldati sotto le insegne di quegli che dovevano venire, ed essendo stati intromessi hanno occupato la terra. Cimone ateniese messe fuoco una notte in uno tempio che era fuora della terra, onde i terrazzani, andando a soccorrerlo, lasciarono in preda la terra al nimico. Alcuni hanno morti quegli che del castello assediato vanno a saccomanno e rivestiti i suoi soldati con la veste de' saccomanni; i quali di poi gli hanno dato la terra. Hanno ancora usato gli antichi capitani vari termini da spogliare di guardie le terre che vogliono pigliare. Scipione, sendo in Affrica e desiderando occupare alcuni castegli ne' quali erano messe guardie da' Cartaginesi, finse più volte di volergli assaltare, ma poi per paura non solamente astenersi, ma discostarsi da quegli. Il che credendo Annibale essere vero, per seguirlo con maggiore forze e per potere più facilmente opprimerlo, trasse tutte le guardie di quegli; il che Scipione conosciuto, mandò Massinissa suo capitano ad espugnargli. Pirro, faccendo guerra in Schiavonia ad una città capo di quello paese, dove era ridotta assai gente in guardia, finse di essere disperato di poterla espugnare e, voltatosi agli altri luoghi, fece che quella per soccorrergli si votò di guardie e diventò facile ad essere sforzata. Hanno molti corrotte l'acque e derivati i fiumi per pigliare le terre, ancora che di poi non riuscisse. Fannosi facili ancora gli assediati ad arrendersi, spaventandogli con significare loro una vittoria avuta o nuovi aiuti che vengano in loro disfavore.


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Dell'arte della guerra
di Niccolò Machiavelli
pagine 221

   





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