Lorenzo Magalotti
RELAZIONI DI VIAGGIO IN INGHILTERRA FRANCIA E SVEZIA


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     per la tempesta sulla fine della campagna se ne persero tredici,
     e fu allora che il re diede quella bella risposta all'araldo, interrompendolo
     dopo la dichiarazione fatta per parte della Danimarca,
     dicendo: "Reges regibus bellum indicunt, civitates civitatibus";
     e, voltategli le spalle, lo mandò al senato acciò la repubblica di
     Lubecka intimasse la guerra al senato di Stockholm.

     L'altre fortezze poco vagliono, e per particolarizzare qualche
     cosa sopra di esse dirò che in Norvegia vi è Bohus, che è un castello
     che non vale niente; lo stesso si può dire di Gotteburg in Svezia;
     in Halland vi è Halemstatt, e fra questo e Gotteburg è situato
     Varberg che ha un castello assai buono. Laholm ha il fiume ma con
     poco fondo, ed il castello è piccolo; Elsinborg non è quasi niente;

     Landskron è in Schonia. La città di Malmoe è assai forte, e la
     cittadella benissimo fortificata. È di poca stima Cristianstad in
     Schonia, come Cristianopoli in Blecking. Calmar è benissimo fortificata,
     ma non è finita. Le montagne che sono per tutta la Norvegia
     le servono di fortezza, non v'essendo per altro se non qualche
     piccolo ridotto. In Livonia le principali sono Riga e Reval, molto
     considerabili; nell'Ingria Narva, in Finlandia Wiburg ed il castello
     d'Abó, è mediocre.


     


     Il terzo magistrato è quello che soprintende all'ammiralità,
     che ha per presidente il grand'ammiraglio conte Gustavo Ottone
     Stembock, e per assessori due senatori, i quali per ordinario hanno
     servito in mare, come anco quattro vice grand'ammiragli oppure


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