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      diacciato il mare; e poi si tirerebbono addosso incontinente leforze dell'Olanda, la quale non permetterebbe mai che la porta
      del Baltico fosse chiusa da così gran potenza, e che tanto diventerebbemaggiore dopo un tale acquisto. Di qui è che si dice non
      esser capace la Svezia sola di farne da se medesima l'impresa.
      Ciò nonostante, il morto re fece quel che fece senza assistenzad'alcuno, e benché non facesse tutto fece però assai, e si vedde
      allora che anche tutto si poteva fare: per lo che non è impossibileche se ne trovi un altro il quale col vantaggio di questi lumi,
      col credito, co' suoi popoli, e col pigliare meglio le sue misureponga felicemente ad effetto quel che finora o è stato creduto
      impossibile o si è vanamente tentato.
     
      Presentemente la Svezia ha pace con tutti, solamente co'
      Moscoviti corrono pendenze sopra i confini, di niuna importanzaperò, e da farne strepito solamente in caso che o l'una o l'altra
      parte cercasse pretesti per far la guerra; per la quale la Svezia
      è molto forte, sì perché ha buone piazze di frontiera, le qualiessi non sanno espugnare, sì perché le è molto facile il trasporto
      delle sue truppe in Livonia, le quali essendo molto bene disciplinate,
      prevalgono in campagna a quelle de' Moscoviti che nonhanno disciplina. Tutto ciò è vero nella guerra difensiva, giacché
      quanto all'offensiva non è cosa da pensarci, quantunque peraltro molto desiderino gli Svezzesi di allargarsi per quella parte:
      poiché i Moscoviti abbruciano tutta la loro campagna, avvelenanol'acque e si serrano nelle piazze, le quali difendono egregiamente.


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Relazioni di viaggio in Inghilterra Francia e Svezia
di Lorenzo Magalotti
pagine 427

   





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