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      - Due anime?!
      - Due!... e seguite da focherelli, che strisciavano sul terreno....
      - Tacete,... mi fate paura!
      Intanto, sull'imbrunire, e specie poi di notte, nessuno osava più passar di là, nemmeno i noti spavaldi, nemmeno coloro che tante volte aveano fatto la partita a carte col povero Barabbin, trinciando in comunella al doglio. Casi del mondo!
      - Ma è dunque vero, compare, che ci si sente?
      - Vero, comare mia, come la luna di notte e il sole di giorno. Sono voci roche che vengon di sotterra: lamenti, gemiti, sospiri.... lunghi. Anzi, sapete, pare proprio la sua voce, di quel disgraziato.... L'ha sentita mio padre, che, passando di là, per poco non cascò morto. Che caso! e che esempio! Sapete le grida dell'infelice?
      - Non so niente.
      - Toglietemi di qua; via, via! Il mio corpo non può riposare in terreno benedetto. Via, via, via!
      - Che orrore!
      - E poi:
      - .... Oncie e mezze oncie, libbre e mezze libbre, rubbi e mezzi rubbi!
      Mezzette e mezze mezzette, dògli e mezzi dògli, fiaschi e mezzi fiaschi!
      Mangiare e bere - Dormir, godere.... Viva il mestiere!...
      - L'ha sentito vostro padre?
      - Sicuro; ma poi se l'è data a gambe.
      Lo sconcio spettacolo doveva finire. Dacchè i morti nella quiete del Signore non potevano tollerare la compagnia del maledetto, bisognava disseppellire il cadavere del Barabbia e farlo trasportare a schiena d'asino dal demonio sino al Giovo, perchè venisse scaraventato nel fondo del Buranco, dove sparisse, pel buco inesplorabile, giù nell'inferno. Ma non essendo facile, lì per lì, evocar Satanasso, ecco affidato il negozio a due robusti ed esperti mulattieri i quali, condotto il somaro, disseppelliscono il cadavere scomunicato e ne caricano l'animale; poi, nell'alto della notte, prendono la salita di Peggia, diretti pel duro calle alla lontana voragine.


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La leggenda del Burando
Streghe folletti e apparizioni in Liguria
di Baccio Emanuele Maineri
Tipogr. Franceschini Firenze
1900 pagine 256

   





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