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      È la storia che si ripete: mutatis mutandis, è la dittatura di Robespierre che porta Robespierre alla ghigliottina e prepara la via a Napoleone.
      Queste sono le mie idee generali sulle cose di Russia. In quanto ai particolari le notizie che abbiamo sono ancora troppo varie e contraddittorie per potere arrischiare un giudizio. Può anche darsi che molte cose che ci sembrano cattive siano il frutto della situazione e che nelle circostanze speciali della Russia non fosse possibile fare diversamente di quello che hanno fatto. È meglio aspettare, tanto più che quello che noi diremmo non può avere nessuna influenza sullo svolgimento dei fatti in Russia, e potrebbe in Italia essere male interpretato e darci l’aria di far eco alle calunnie interessate della reazione.
      L’importante è quello che dobbiamo fare noi – siamo sempre lì, io sto lontano ed impossibilitato a fare la parte mia…
      b. Il governo rivoluzionario dei socialisti55
      Passiamo ora alla questione di quello che intendiamo fare dopo l’insurrezione vittoriosa.
      Questa è la questione essenziale, poichè è il nostro modo di ricostruire che costituisce propriamente l’anarchismo e che ci distingue dai socialisti. L’insurrezione, i mezzi per distruggere sono cosa contingente, e a rigore si potrebbe essere anarchici anche essendo pacifisti, come si può essere socialisti essendo insurrezionisti.
      Si è detto che gli anarchici sono antistatalisti ed è giusto: ma che cosa è lo Stato? Stato è parola soggetta a cento interpretazioni, e noi preferiamo adoperare parole chiare che non dan luogo ad equivoci.


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Rivoluzione e lotta quotidiana
di Errico Malatesta
pagine 338

   





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