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      Questo lo dite voi: ma il popolo crede che il governo di uno solo val meglio del governo di pochi, e non concepisce affatto (di questo potete star sicuri) uno stato di cose senza governo di sorta. Il popolo non è convinto che il sistema parlamentare sia la meno cattiva delle forme possibili di governo, e se non ci fosse altro argomento per farlo dubitare di ciò che voi dite, ci sarebbe la propaganda repubblicana, la quale gli suggerisce, a dire del Minuti, «un concetto di governo ove il Parlamento avrà la sua ragione di essere nel suffragio popolare, e la sua esplicazione in un'assemblea legittima, rappresentante della sovranità popolare».
      Un uomo o un partito può trincerarsi dietro una frase: «Abolizione del governo». Ma il popolo vuole sapere come si farà a vivere, a intendersi nelle cose d'interesse comune. Abolito che sia il Municipio (che è un piccolo governo), chi penserà alle strade, all'illuminazione, all'arginatura di un fiume come il Tevere e a tante altre cose d'interesse comune?
      Vi penseranno tutti? Ciascuno a modo suo? O non vi penserà nessuno? O si incaricheranno alcuni di provvedere a questi pubblici servizi nel pubblico interesse? E saranno questi incaricati arbitri di agire a loro posta, o saranno sottoposti al volere della popolazione? E la popolazione avrà un volere unico, o possono sorgere fra essa pareri diversi? E in questo caso si dovrà scegliere fra l'uno e l'altro? E come? Si riunirà il popolo in massa per deliberare su ciascuna questione che si presenti?


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Anarchismo e democrazia
Soluzione anarchica e soluzione democratica del problema della libertà in una società socialista
di Errico Malatesta - Francesco Saverio Merlino
pagine 122

   





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