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      Né solamente una maggior umanità, ma un grado eziandio non ordinario di perspicacia si scorgerà nelle leggi penali di Eleonora, tutta volta che si voglia ben addentro considerarne lo spirito. Della quale perspicacia mi giova addurre un esempio nella legge sovra le ingiurie; che obbligava l'ingiuriante a comprovare la fatta imputazione, od a soggiacere ad una multa proporzionata alla gravità dell'oltraggio [1073] . Legge invero assai notevole; poiché l'obbligo della prova era allo stesso tempo ed un freno ai mordaci, ed un mezzo facile alla pubblica autorità di chiarire, con quella novella maniera d'inquisizione, molti misfatti occulti.
      Più visibili sono le traccie del senno e dell'accorgimento con cui furono compilate quelle leggi, se dalle ordinazioni penali si rivolge l'attenzione a quelle altre che sono indiritte a prevenire alcuni misfatti o ad ottenere la pronta cattura degli inquisiti e la regolare punizione dei rei. Fra le prime meritano special menzione il divieto del recar le arme indosso nei luoghi tutti di pubblico ritrovo [1074] ; l'obbligo imposto ai possessori di bestiame di farne marchiare il cuoio con una distinta impronta [1075] ; la minuta cautela adoperata acciò, nel commercio di tal genere, chiara rimanesse la conoscenza della prima vendita e fosse renduta malagevole la contrattazione delle cose furtive [1076] . Fra le seconde, si può in quella condizione di tempi citare con lode lo stabilimento fatto in ciascun luogo del giudicato d'una compagnia scelta di persone zelanti del ben pubblico; alle quali, sotto giuramento e colla minaccia di una multa, era commessa la sollecitudine di chiarire i misfatti della loro terra e di fermarne gli autori [1077] . Lo stesso si dee dire delle ragioni per le quali quell'obbligo fu esteso agli abitanti tutti di qualunque comune, colla multa che per ciaschedun delinquente occulto o libero imponevasi ai popolani [1078] . La qual disposizione, data in un tempo in cui mancava la forza armata destinata al servigio della giustizia, poteasi ben apprezzare come una legge giusta, in quanto trasferiva quell'incarico in coloro che ne sentivano il benefizio; e come una legge sagace, in quanto trasferivalo in quelli che aveano il maggior interesse nel purgar la loro terra dai malfattori.


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Storia di Sardegna
di Giuseppe Manno
pagine 1187

   





Eleonora