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      Né in conseguire tale accordo ebb'egli a penare lunga pezza: perché a malgrado delle sorde ostilità con cui alcuni anziani maestri del luogo tentarono di frastornare il disegno e di fastidiare il ministro, intiera, pronta e sincerissima fu la deferenza ch'ei ritrovò nel generale della compagnia padre Lorenzo Ricci; il quale avendo scelto per trattar tal negozio in Torino un sacerdote sardo del collegio stesso di Sassari, pieno di senno e di prudenza [1763] , ogni mezzo pose in opera acciò le benefiche viste del sovrano avessero celere e prospero effetto. Accordavasi perciò che rilasciandosi al novello magistrato da istituirsi per la direzione degli studi ogni diritto esercitato per l'addietro da que' religiosi; e cedendosi altresì alla nuova università l'edifizio del collegio che avea servito alle antiche scuole; resterebbe alla compagnia l'obbligo dell'insegnamento di quelle scienze che già erano state infino ad allora dettate da' maestri dell'ordine, proponendosi all'approvazione del re i professori da scegliersi a tal uopo. Fu appunto nell'eseguimento dato a quest'ultima condizione che maggiormente si mostrò commendabile lo zelo del generale di Roma: poiché dove non rifinavasi in Sassari da' vecchi professori di levar romore e di concitare le passioni già sopite nella capitale, affinché le scelte cadessero sovra i nazionali; egli tirando diritto allo scopo del maggior bene degli studi, non solo destinava alle cattedre riserbate alla sua compagnia professori stranieri, ma tali che onorar poteano col loro nome i primordi di qualunque più cospicua università. Ed è per questo che non ispegnerassi mai nel grato animo de' Sassaresi la rimembranza de' nomi illustri del Cetti, del Gemelli, del Gagliardi, del Berlendis: nomi cari specialmente agli studiosi delle cose naturali, dell'agricoltura, della morale filosofia e delle muse italiche; le quali avrebbono brillato di maggior luce nelle felici inspirazioni del Berlendis, se il suo ingegno fosse stato meno noiato fra quella minutaglia di quotidiane scolastiche lezioni; e se avesse risposto alla vivezza della sua mente quella condizione di cose estrinseche per la quale siccome talvolta slanciasi oltre la sfera ordinaria l'uomo composto per natura alle grandi imprese, così s'impiccolisce e si rintuzza l'animo di coloro che modestamente sentono di se stessi.


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Storia di Sardegna
di Giuseppe Manno
pagine 1187

   





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