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      Ed invero in molti monumenti della chiesa arcivescovile cagliaritana, dei quali ho avuto sott'occhio le parti principali, trovasi il nome del giudice cagliaritano Torgodorio de Unali colla sua moglie Benedetta di Lacon, ed hanno questi monumenti la data del giugno e 6 novembre 1215, 21 marzo e 24 aprile 1217, e 8 maggio 1218. Ciò nonostante io penso, che questo Torgodorio non sia già stato un secondo sposo di Benedetta, ma lo stesso del Parasone d'Arborea; perché in quell'istess'anno 1215 e nel 18 di novembre, cioè 12 giorni dopo uno dei più antichi monumenti contenenti il nome di Torgodorio, fu, nelle carte del Vaticano pubblicate, come sovra, dal Muratori, inscritto il nome di Parasone. Il quale perciò devesi piuttosto credere abbia anche fatto uso negli atti pubblici del nome di Torgodorio, portato da molti giudici suoi antecessori e da qualcuno di essi usato promiscuamente col proprio distinto nome (vedi vol. I, p. 248). In terzo luogo riferisce il Fara, dopo il regno di Torgodorio, quello di un Barisone, marito di Benedetta. Ma se fu facile la conciliazione di due nomi diversi, molto più lo sarà quella di due nomi eguali. E perciò non istento a credere che questo Barisone sia lo stesso del Parasone sovra mentovato e che il Fara abbia notato il suo regno come un regno separato, per la sola ragione che egli, avendo incontrato al tempo stesso alcune carte col nome di Torgodorio ed altre con quello di Barisone, non avvisò che quei due nomi potevano indicare l'istessa persona.


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Storia di Sardegna
di Giuseppe Manno
pagine 1187

   





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