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      Questa Lezione è la prima del libricciuolo intitolato: Opuscoli curiosi per l'anno 1778. In un altro pregievole volumetto stampato in Cagliari, Stamperia Reale, 1801: F. C. Baille, Vicende tipografiche in Sardegna esposte in dodici qualità di caratteri esistenti nella R. Stamperia di Cagliari all'anno 1801, nel mentre si fa fede con la bontà e nitidezza dell'opera d'esser già giunta per la Sardegna la migliore delle sue epoche tipografiche, si fa una compiuta ed esatta narrazione delle varie antiche stamperie che in Cagliari e in Sassari si stabilirono dopo la prima erezione del Canelles e del Canopolo. Ecco la serie dei proprietari e dei proti. Don Niccolò Canelles nominò direttore della sua stamperia Vincenzo Sembenino di Salò, il quale la governò fino all'anno 1576. Gli succedette nel seguente anno Francesco Guarner di Lione, la cui prima opera si crede sia stata Caesarii Arelatensis homilia XLV. Continuò il Guarner a reggere la tipografia del Canelles, anche dopo la di lui morte, fino all'anno 1589; e poscia passò a dirigere la nuova stamperia eretta in Cagliari da Giovanni Maria Galzerino. Stampò quindi il Galzerino senza il Guarner dal 1591 al 1596. Nel 1598 comparisce la stamperia esercitata dagli eredi del Galzerin. Nei primi anni del secolo XVII aprì un'altra stamperia nella capitale Martino Saba, il quale la tenne aperta fino all'anno 1623. Nel 1629 Bartolomeo Gobetti, dopo aver governato la stamperia del Canopolo in Sassari, passò in Cagliari a dirigere quella di don Antonio Galzerin, erede del suddetto Giovanni Maria; la quale ebbe quindi per direttori Giovanni Saba, Gregorio Gobetti fino all'anno 1652, ed Onofrio Martin fino al 1658. Avendo poi quest'ultimo fondato una stamperia di sua proprietà, passò a quella del Galzerin Marco Antonio de Ferrariis, di cui si trovano poche stampe del 1662. Ebbe maggior lavoro l'altra di Onofrio Martin, di cui si ebbero edizioni fino al 1755. La stamperia poi del Galzerin fu diretta da Niccolò Pisà dal 1673 al 1697; ed in qualche intervallo di tempo vedesi unito a quello del Pisà il nome di Onofrio Martin, cioè dal 1669 al 1691. Anche presso ai Regolari fu coltivata in Cagliari la tipografia, introdotta verso la fine del secolo XVII nel convento di S. Domenico mercé delle cure prima di Onofrio Martin, e poscia dei direttori religiosi fra Giovanni Battista Canavera, fra Domenico Muscas e fra Agostino Murtas.


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Storia di Sardegna
di Giuseppe Manno
pagine 1187

   





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