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      ... La signora, che è virtuosa, ne avverte il marito e invoca la difesa.
      Ed egli le dà ragione, se ne preoccupa e promette l'intervento diplomatico prima, armato se quello non basti.
      Ma, dopo aver lungamente deliberato sul da farsi, si decide che lo farà domani.
      E il domani viene e troppo presto. Il marito modifica il piano di difesa e di attacco. Non aveva tutto preveduto, nè a tutto pensato. Il giorno appresso si difenderà e attaccherà. Ne è sicuro.
      Ma il dì appresso è venuto. È entrato nel salotto, quando l'amico era da solo a solo colla signora, ben deciso a dire e a fare.... ma egli è entrato ed è uscito. senza aver detto e senza aver fatto....
      E così passano i giorni e le settimane.... La signora non si lamenta più col marito delle troppe assiduità dell'amico. Il marito differisce sempre e sempre muta il piano di difesa e di offesa.
      E la moglie sarà frattanto rimasta ancora senza colpa?
     
      I due sposi hanno la sventura di avere un figliuolo, che non ancora uomo è già corrotto e perverso. Con un'abile ipocrisia ha saputo mostrarsi sempre corretto in casa, ma un amico svela ai genitori la sua condotta ben diversa fuori di casa....
      La mamma piange, il marito impallidisce e sospira, e poi:
      - Spero, che questa volta almeno saprai fare da padre, che saprai esser forte, che chiamerai tuo figlio, mostrandogli tutto il nostro sdegno, tutto il nostro dolore.... Sii uomo, per Dio!
      Quella brava donnina, religiosa fin nei capelli, non aveva mai pronunziato il nome di Dio invano. Doveva esser ben forte in quel momento la sua emozione per averlo fatto.


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L'arte di prender marito
Per far seguito a "L'arte di prender moglie"
di Paolo Mantegazza
Editore Treves Milano
1894 pagine 127

   





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