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      .. Era gente che piangeva e che aveva le braccia conserte convulsivamente e quasi irrigidite.
      A prora invece vi erano i fortunati, col sorriso sulle labbra e il petto gonfio di speranza e di gioia. Essi guardavano verso l'America, a cui ogni colpo di ruota li avvicinava; guardavano al loro nido, vedevano già la loro patria, sentivano le grida dei marinai del Brasile o del Plata, sentivano già precipitarsi giù dalle scale di una casa ben nota qualcuno che li attendeva....
      Altri fra quei fortunati di prora non avevano patria o l'avevano maledetta, o temerarii si gettavano in un nuovo mondo per cercarvi l'oro, la gloria o le avventure. Davan le spalle alla miseria, alla noia o al disinganno: e per essi l'aurora della speranza dipingeva di tinte azzurrine e irradianti il lembo bigio e sconfinato dell'oceano che ci stava dinanzi.
      Fra i piangenti di poppa e i gaudenti di prora, pochi metri di legno e di ferro; ma un abisso senza confine e senza fondo, tutta intera la storia del cuore umano....
      Ed io che ho sempre saputo con mano di ferro abbrancarmi il cuore, farlo tacere o lasciarlo palpitare caldo e ardente, contemplava e meditava.
      Fra quelli che stavano a prora fra il gregge volgare e inetto che trovate sempre là dove molti uomini si addensano, spiccava bella e grande una figura che ti faceva guardare e ammirare sicché tu dovevi dir subito: Ecco un uomo. E quell'uomo, benché avesse i capelli neri e un lampo di fuoco negli occhi, era un inglese. Lo diceva il suo naso fine e roseo, lo diceva sopratutto quella bocca rozza ma ardita che non hanno che gli Inglesi; bocca fatta per comandare a sé stesso e agli altri, quella bocca che sembra appoggiarsi sopra un mento di ferro, quasi volesse farsene un saldo punto di appoggio per spiccare più temerari i voli nel mondo della volontà. Nelle labbra degli Inglesi vi è tutta la loro ostinazione, la loro ferocia di volontà, la loro inesauribile e instancabile attività.


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Un giorno a Madera
di Paolo Mantegazza
Casa Editrice Bietti Milano
1925 pagine 147

   





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