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      Quando n'aveva ottenuto un poco, i pi๙ vicini sentivano e ripetevano le sue parole: – pane, abbondanza: vengo a far giustizia: un po' di luogo di grazia –. Sopraffatto poi e come soffogato dal fracasso di tante voci, dalla vista di tanti visi fitti, di tant'occhi addosso a lui, si tirava indietro un momento, gonfiava le gote, mandava un gran soffio, e diceva tra s้: "por mi vida, que de gente!" – Viva Ferrer! Non abbia paura. Lei ่ un galantuomo. Pane, pane!
      – S์; pane, pane, – rispondeva Ferrer: – abbondanza; lo prometto io, – e metteva la mano al petto.
      – Un po' di luogo, – aggiungeva subito: – vengo per condurlo in prigione, per dargli il giusto gastigo che si merita: – e soggiungeva sottovoce: – si es culpable –. Chinandosi poi innanzi verso il cocchiere, gli diceva in fretta: – adelante, Pedro, si puedes.
      Il cocchiere sorrideva anche lui alla moltitudine, con una grazia affettuosa, come se fosse stato un gran personaggio; e con un garbo ineffabile, dimenava adagio adagio la frusta, a destra e a sinistra, per chiedere agl'incomodi vicini che si ristringessero e si ritirassero un poco. – Di grazia, – diceva anche lui, – signori miei, un po' di luogo, un pochino; appena appena da poter passare.
      Intanto i benevoli pi๙ attivi s'adopravano a far fare il luogo chiesto cos์ gentilmente. Alcuni davanti ai cavalli facevano ritirar le persone, con buone parole, con un mettere le mani sui petti, con certe spinte soavi: – in lเ, via, un po' di luogo, signori –; alcuni facevan lo stesso dalle due parti della carrozza, perch้ potesse passare senza arrotar piedi, n้ ammaccar mostacci; che, oltre il male delle persone, sarebbe stato porre a un gran repentaglio l'auge d'Antonio Ferrer.


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I promessi sposi
di Alessandro Manzoni
pagine 798

   





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