Pagina (423/798)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Cosa pretendete con codesta vostra parola? Di farmi...? – e lasciò la frase a mezzo.
      – Oh Signore! pretendere! Cosa posso pretendere io meschina, se non che lei mi usi misericordia? Dio perdona tante cose, per un'opera di misericordia! Mi lasci andare; per carità mi lasci andare! Non torna conto a uno che un giorno deve morire di far patir tanto una povera creatura. Oh! lei che può comandare, dica che mi lascino andare! M'hanno portata qui per forza. Mi mandi con questa donna a *** dov'è mia madre. Oh Vergine santissima! mia madre! mia madre, per carità, mia madre! Forse non è lontana di qui... ho veduto i miei monti! Perché lei mi fa patire? Mi faccia condurre in una chiesa. Pregherò per lei, tutta la mia vita. Cosa le costa dire una parola? Oh ecco! vedo che si move a compassione: dica una parola, la dica. Dio perdona tante cose, per un'opera di misericordia!
      Oh perché non è figlia d'uno di que' cani che m'hanno bandito! – pensava l'innominato: – d'uno di que' vili che mi vorrebbero morto! che ora godrei di questo suo strillare; e in vece...
      – Non iscacci una buona ispirazione! – proseguiva fervidamente Lucia, rianimata dal vedere una cert'aria d'esitazione nel viso e nel contegno del suo tiranno. – Se lei non mi fa questa carità, me la farà il Signore: mi farà morire, e per me sarà finita; ma lei!... Forse un giorno anche lei... Ma no, no; pregherò sempre io il Signore che la preservi da ogni male. Cosa le costa dire una parola? Se provasse lei a patir queste pene...!
      – Via, fatevi coraggio, – interruppe l'innominato, con una dolcezza che fece strasecolar la vecchia.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

I promessi sposi
di Alessandro Manzoni
pagine 798

   





Vergine Lucia