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      Ma essa conteneva intrepidi petti, ai quali il profondare sarebbe sembrata una festa al paragone del retrocedere.
      - Non lo vedete? là sulla dritta? ci viene addosso, ripeterono i rematori con voce soffocata, stesi boccone e cercando puerilmente riparo dietro la sonda dello scafo. Noi li afferrammo per la veste, e col revolver li costringemmo a rialzarsi e a remigare.
      Rimessi in piedi ricaddero ginocchioni; con parole rotte dal singulto e colle braccia aperte, imploravano misericordia per le loro famiglie, invocando santa Rosalia e la Madonna dei sette dolori. Ripresi i remi, si sforzarono di virare di bordo. Allora saltammo noi ai remi; laonde eglino giudicarono miglior consiglio l'obbedire. Una scena consimile accadde in ogni battello.
      - Eccolo, eccolo là! gridarono.
      Di fatti una massa nera, che noi non sapemmo distinguere dapprima, avanzavasi visibilmente sulla nostra direzione.
      - Ferma, comandò il timoniere Rossi, che in tale frangente mostrò l'abituale bravura.
      - Morte per morte, io dissi al comandante, dobbiamo tentare l'arrembaggio.
      - Il vapore più veloce di noi, rispose Rossi sorridendo della mia imperizia, non si lascerà avvicinare e ci manderà a picco standosene alla debita distanza. Nondimeno fu trasmesso comando d'investire il vapore in caso di attacco.
      Frattanto quella massa nera diventava sempre più manifesta e meno nera, e non andò guari che in parte apparve bianca. Ci raggiunse alfine.
      - Un brigantino mercantile, proruppero in coro i rematori.
      - Un brigantino, un brigantino!


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La camicia rossa
di Alberto Mario
pagine 232

   





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