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      Contro il Conte suscitò, per rappresaglia, Sancho suo figlio, e ne fece a sè, come avea fatto di Bermudo, un tributario. L'uno e l'altro poi (e di quanta voglia è inutile domandare), offersero a' suoi molti talami una propria regale figliuola. La traccia dei due matrimonii è molto acutamente seguita nei documenti del tempo dal Dozy in un'altra sua opera: Investigaciones acerca de la historia y de la literatura de España, traducidas por D. Antonio Machado y Alvarez, Sevilla y Madrid,1878.
      Re, di fatto, da vent'anni, Abî-Amir prese di Re anche il nome; non osò prendere quello di Califfo. La capitale, egli lo sentiva, parteggiava per il sovrano legittimo; e a lui, conquistatore di Regni, una donna teneva ancora testa: Aurora. Convertito l'amore in odio, tentò costei ridare allo snervato figliuolo l'anima propria, riaccendere di là dal mare la sedizione. Con astuzia muliebre, nascosto molto oro del serraglio in certe giare che colorò di miele, d'assenzio e di non so che altri liquori, riuscì a mandarlo in Mauritania a Zìrî, il fiero Emiro che v'agitava lo stendardo della rivolta. Ma Almanzor non si diè altrimenti perduto; andò dritto al giovane Califfo, e n'ottenne una sorta d'abdicazione; alla rivolta mauritana e agli umori che nella capitale serpeggiavano rispose aprendo in Ispagna medesima una nuova, inaudita campagna di guerra. San Giacomo di Compostella era a' quei dì, dopo Roma, il più venerato santuario d'Europa; una sorta di Kaaba cristiana; prenderla e distruggerla valeva quanto rinfrescare il proprio prestigio: egli osò. Detto fatto.


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L'odissea della donna
di Tullo Massarani
Editore Forzani Roma
1907 pagine 356

   





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