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      La lettura della sentenza commosse Bragulis; ma Kwiatowski, al contrario, all'uscire dal suo carcere volle rivolgere alcune parole a' suoi compagni di cattivitą, senza badare che suo padre, un vecchio di sessantaquattro anni, condannato alla deportazione, era caduto privo di sensi all'udire il destino che attendeva il suo figliuolo. "Io muoio - disse - per la patria e per la nazione polacca; e il solo voto che fo per voi č che possiate combattere per la stessa causa fino all'ultima goccia del vostro sangue." Kwiatowski fumņ un sigaro durante il cammino; avendo vista la forca, sorrise, e rivolse verso quel punto l'attenzione del prete che l'accompagnava... Si svestģ da sč, e gettati a terra gli abiti; "Rendete questi - disse - a mio padre." E mormorava: "Passi ancora per me. Ma perchč ammazzar l'altro?"»
      Onore all'onesto soldato russo che ci conservņ questa pagina, il pił sublime elogio che mai potessero augurare a sč ed alla propria causa i Mani del suo nemico. E voi, martiri di Belfiore, abbracciate per noi que' nostri fratelli. Ma un'altra testimonianza non voglio pretermettere, e questa uscģ involontaria dalla coscienza del popolo russo, a guerra finita, a sagrificio consumato, quasi a commiserare la cecitą insanabile di un popolo di matti. Leggevasi nella Gazzetta di Mosca del 13 novembre 1864: «Colui che prendesse sopra di sč d'affermare che i patrioti polacchi si considerano come vinti, che essi credono la lotta contro la Russia impossibile e contraria al buon senso, che essi hanno rinunciato o sono pronti a rinunciare alla loro speranza di vincerci alla fine e di ricacciarci in Asia, quegli andrebbe contro l'evidenza dei fatti.


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L'odissea della donna
di Tullo Massarani
Editore Forzani Roma
1907 pagine 356

   





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