Pagina (985/1484)

   

pagina


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

      Un Governo d'Insurrezione, uscito e approvato dall'insurrezione stessa, ne regga le parti. Quei che scendono in campo ad appoggiare il moto iniziato, siano accolti, quali essi siano, come alleati e fratelli, non come padroni.
      Fatti e non parole; sagrifici e non frasi pompose di retori o discussioni interminabili su programmi; cartuccie e non libri; ogni cosa è concessa a un Popolo schiavo fuorchè il cader nel ridicolo; e noi, schiavi di stranieri, di papi, di preti, di re, di gendarmi, di tutti e di tutto, ciarlando sempre di sorgere, e non sorgendo mai, vi camminiamo a passi veloci.
      Venite a noi, Manin; date il nome vostro a norme siffatte; la Nazione dimenticherà le vostre lettere, per non ricordar che Venezia. E se no, no. La Nazione, temo, dimenticherà che foste capo, grande talora, d'un Popolo di prodi, per ricordarsi soltanto dell'uomo, che, acclamato capo d'una Repubblica, sagrificava ripetutamente alla monarchia il principio giurato, vietava alla futura Capitale d'Italia di cacciar lo straniero, e decretava ad un tempo, il Borbone re costituzionale di Napoli, e Vittorio Emanuele monarca unificatore d'Italia.
     
      2 luglio.
     
      GIUSEPPE MAZZINI.
     
     
     
     
      A GIORGIO PALLAVICINO
     
      SIGNORE,
     
      Io onoro il vostro passato; non intendo il vostro presente. Ammiro e ammirerò sempre in voi uno di quei nostri martiri che primi, mentre la patria dormiva e l'idea Nazionale era sogno di pochi, rappresentaste nobilmente allo Spielberg l'antica protesta del Diritto Italiano contro la forza brutale; ma mi geme l'animo in vedervi, or che la Patria si è desta, or che l'Idea Nazionale è fremito di tutto un popolo, trascinarvi miseramente dietro a un fantasma di forza, rinegare, pur balbettandone il nome, la coscienza della Nazione, e protestare, con una ostinazione che non ha scusa, il Dritto Italiano a' piedi d'un re tentennante che guarda altrove e di pochi ministri inetti, diseredati di ogni grande concetto, che si giovano di voi a logorare d'illusione in illusione la fede operosa di quei che vorrebbero far salva davvero l'Italia.


Pagina_Precedente  Pagina_Successiva  Indice  Copertina 

   

Scritti
Politica ed Economia
di Giuseppe Mazzini
Editore Sonzogno Milano
pagine 1484

   





Governo Insurrezione Popolo Manin Nazione Venezia Nazione Popolo Repubblica Capitale Italia Borbone Napoli Vittorio Emanuele Italia Nazionale Spielberg Diritto Italiano Patria Idea Nazionale Nazione Dritto Italiano Italia