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      Io non fui presente per mia sventura al fatto d'arme: ma la relazione più concorde è la seguente.
      Il poeta di questo teatro è un milanese di molto onesti natali, giovane, vivace, inconsiderato, tanto adorator del bel sesso quanto sprezzatore della fortuna, e non men ricco d'abilità che povero di giudizio. A questo hanno gl'impresari confidata, oltre la cura di raffazzonare i libretti, tutta la direzione teatrale. Non so se per rivalità d'ingegno o di bellezza, fra questi ed il Caffariello si è fin dal primo giorno osservata una certa ruggine, per la quale sono molte volte fra loro trascorsi a motti pungenti ed equivoci mordaci. Ultimamente il Migliavacca (che tale è il nome del poeta) fece intimare una pruova della nuova opera che si prepara. Tutti i membri operanti concorsero, a riserva di Caffariello: o per effetto di natura contradittoria, o per l'avversione innata ch'egli si sente per ogni specie d'ubbidienza. Su lo sciogliersi dell'armonico congresso comparve, nulla di meno, in portamento sdegnoso e disprezzante, ed ai saluti dell'ufficiosa assemblea rispose amaramente dimandando a che servono queste pruove?... Il direttor poeta disse in tuono autorevole che non si dovea dar conto a lui di ciò che si facea: che si contentasse che si soffrissero le sue mancanze: che poco conferiva all'utile o al danno dell'opera la sua presenza o la sua assenza: che facesse egli ciò che volea ma lasciasse almen fare agli altri ciò che doveano. Irritato più che mai Caffariello dall'aria di superiorità del Migliavacca, lo interruppe replicando gentilmente che chi avea ordinata simil pruova era un solennissimo c... Or qui perde la tramontana la prudenza del direttore; e lasciandosi trasportar ciecamente dal suo furor poetico cominciò ad onorarlo di tutti quei gloriosi titoli de' quali è stato premiato il merito di Caffariello in diverse regioni d'Europa: toccò alla sfuggita ma con colori assai vivi alcune epoche più celebri della sua vita; e non era per tacer così presto; ma l'eroe del suo panegirico troncò il filo delle proprie lodi dicendo arditamente al panegirista sieguimi, se hai coraggio, dove non vi sia chi t'aiuti: ed incamminossi in volto minaccioso verso la porta della camera.


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Lettere
Parte prima
di Pietro Metastasio
Mondadori Editore Milano
1954 pagine 1548

   





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