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      È stata una voglia improvvisa dell'augustissima padrona, che per l'estrema angustia del tempo sarà miseramente eseguita. La compagnia che si è potuto raccorre in otto giorni non è degna dell'impiego al quale è chiamata. È composta di gente o incognita o peggio. La Cesarini, la Marini, la Ghiringhella, la Curioni, Mariannino, e Ottani pittore, sono gli eroi di questa festa; e il maestro di cappella un Adolfati veneziano stabilito a Genova, frutto affatto straniero nel nostro clima. Io non vi darò relazioni dell'esito, perché in questi casi ogni uno ha il dono della profezia.
      Per fortificarmi lo stomaco a poter sostenere a suo tempo questo beverone, io me ne vado intanto a passar qualche settimana in campagna: e a rinfrescare i polmoni con l'aria balsamica delle montagne di Moravia. Non avrei potuto sperar fortuna nel viaggio, né vantaggio nella permanenza, se mi fossi mosso senza abbracciar prima il mio caro gemello, e senza averlo ringraziato de' segni e delle proteste dell'amor suo, che da tutte le parti mi si confermano. Credete che siete perfettamente coro risposto e che io non voglio e non posso non essere il vostro.
     
     
     
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      AD ANTONINO MONTAPERTO DI SANTA ELISABETTA - MADRID
     
      Vienna 11 Settembre 1753.
     
      Con gli stivali ai piedi, sul punto di partir per Moravia rispondo in fretta, veneratissimo signor duca, al gentilissimo vostro foglio del 3 dello scorso agosto, di cui non intendo la lunga dimora in cammino, se non l'attribuisco agl'influssi d'una maligna costellazione, che domina da qualche tempo su la regolarità della nostra corrispondenza.


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Lettere
Parte prima
di Pietro Metastasio
Mondadori Editore Milano
1954 pagine 1548

   





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