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      Pretendo dunque scusa delle vostre scuse: ed esigo che mi crediate in avvenire miglior conoscitore degli amici del vostro peso, non meno che degli obblighi miei. Placatemi con qualche vostro comando, e permettete intanto ch'io mi protesti con tenerezza, eguale alla rispettosa mia stima.
     
     
     
      767
     
      A CRISTOFORO BARTOLOMEO MIGAZZI - MADRID
     
      Vienna 17 Agosto 1754.
     
      O di quanto son mai debitore a quella fortunata distrazione che cagionando l'involontaria apertura d'una lettera a me diretta mi ha procurato il volontario favore della sua! Se le sue distrazioni mi son vantaggiose a questo segno, che non potrei promettermi dalle premure? Io rendo a Vostra Eccellenza così vive e distinte grazie per l'incamminamento della lettera dell'amico, come per l'apertura della medesima: e se fossi nel caso non saprei se dovessi eleggere o l'eroica modestia di quello o l'impareggiabile di lei gentilezza. Mi auguro facoltà onde meritare la continuazione dell'autorevole sua padronanza, e con rispetto eguale alla riconoscenza distintamente mi dico.
     
     
     
      768
     
      A CARLO BROSCHI DETTO FARINELLO - MADRID
     
      Vienna 17 Agosto 1754.
     
      Ho ricevuto la carissima vostra, che mi ha trovato alle mani con le Muse per ubbidirvi a dispetto di tutto l'inferno che si è risvegliato per disturbarmi. Ho dovuto fare un libro intero d'istruzione per una ristampa di tutti gli scritti miei che si fa in Parigi. Ho dovuto rifare un'opera intiera. Ho dovuto accomodare tre feste teatrali per Schlosshof, dove va la Corte al ritorno di Boemia. Ho dovuto comporre e rappezzare canzoncine e cori che serviranno nella medesima occasione.


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Lettere
Parte prima
di Pietro Metastasio
Mondadori Editore Milano
1954 pagine 1548

   





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