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      Se questa magnificenza è destinata ad una nuova intera ristampa, la fretta de' componimenti inediti è intempestiva; e se ne vogliono arricchire il decimo tomo solamente, è dovere di carità cristiana il dissuaderne il pensiero.
      Il signor N. N. mi scrisse già molto tempo fa una bellissima lettera in verso sciolto, dalla quale ed io e gli amici formammo un vantaggioso concetto de' talenti e della coltura di lui; ma il genere drammatico, mio caro amico, è una così disastrosa provincia che pochi vi s'innoltrano (come vedete) senza rompersi il collo. Io, richiesto continuamente di elogi sotto nome di correzione e giudizi, mi trovo spesso nel doloroso bivio di tradir la verità e l'amico, o di trafiggergli l'anima con una sincerità che non è mai resa tollerabile da qualunque più delicata espressione. Se voi, aiutato dal signor cavaliere Raiberti, poteste dissuadere il signor N. N. di mettermi in simile angustia, io ve ne sarei tenuto per tutta l'eternità; ma, ben inteso, ch'egli non possa immaginarsi la mia ripugnanza, altrimenti il nuovo inconveniente sarebbe peggiore di quello ch'io procuro di evitare.
      Vorrei dire molte cose sopra tutta l'amabile vostra famiglia, ma la carta ed il tempo m'abbandona; onde abbracciandovi in solidum con la medesima, sono de more.
     
     
     
      1517
     
      AL COMMENDATORE GOURCI - VERDUN
     
      Vienna 1 Agosto 1766.
     
      Il portatore del gentilissimo foglio e del prezioso libro, di cui ha voluto V. S. illustrissima onorarmi, essendosi trattenuto non so in qual campagna, ha differito a me due mesi il piacere di riceverli e quello di rendergliene, come ora faccio, le dovute vivissime grazie.


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Lettere
Parte seconda
di Pietro Metastasio
Mondadori Editore Milano
1954 pagine 1264

   





Raiberti Agosto