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      Se per altro costì si pagano le lettere nel mandarle, non è superfluo che voi da buon criminalista facciate qualche riflessione sul portatore. Intorno alla partenza della regina delle sue Sicilie mi rimetto a quello che ve ne ho già scritto; e coi consueti abbracci comunicabili, mi confermo.
     
     
     
      1657
     
      A LEOPOLDO TRAPASSI - ROMA
     
      Vienna 18 Aprile 1768.
     
      Rispondendo io alla vostra del 2 del corrente, voi vedete ch'essa non ha fatto naufragio come due delle sue antecedenti; auguro il medesimo buon vento alle altre che la seguiranno. Leggendo voi questa lettera sarete già più vicino alla reale sposa siciliana, di quello ch'io sono ora scrivendola. Ella sarà sulle mosse dalle rive dell'Arno alla volta del Lazio, poiché il dì 11 dell'imminente maggio passerà (secondo lo stabilito itinerario) l'impositum saxis late candentibus Anxur e sarà consegnata alle matrone e commissari partenopei. Quindi il suo seguito austriaco ritornando indietro verrà in Roma e alloggiando nella Villa Medici (a quel che mi assicurano) vi si tratterrà otto o dieci giorni. In questi convien che voi procuriate con le circostanze da me già scritte di vedere e rivedere la signora contessina Canale munito delle plenipotenze paterne e mie. Voi non troverete nella figura di questa donna il diminutivo di contessina; ella contende con Pallade di spirito, di virtù, di decenza e di statura. Ditele (dopo le debite mie riverenze) ch'io non pretendo al primo, ma non cedo il secondo luogo a nessuno dei moltissimi che sospirano il suo felice ritorno.


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Lettere
Parte seconda
di Pietro Metastasio
Mondadori Editore Milano
1954 pagine 1264

   





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