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      Ed io all'incontro, consigliato dall'incerta salute, dall'età e dai disinganni che questa produce, vivo da lungo tempo filosoficamente a me stesso senza frequentare il commercio de' grandi luminari, e senza veder la Corte se non chiamato. Verità che le sarà confermata da ciascuno che mi conosca. Or giudichi ella stessa s'io sono istrumento proporzionato alla difficoltà dell'impresa. Questa sincera confessione della mia insufficienza non costa meno al mio amor proprio di quello che senza fallo dovrà rincrescere a lei: ma se mai fosse tentata di condannarmi, pensi che la carta geografica delle Corti s'intende mal da lontano, e mi creda intanto.
     
     
     
      1835
     
      A MATTIA DAMIANI - VOLTERRA
     
      Vienna 25 Gennaio 1770.
     
      Il bellissimo Elogio della poesia, di cui V. S. illustrissima mi ha fatto parte e che ho già più volte sempre con nuovo piacere riletto, e l'obbligantissima lettera scritta di sua mano, in cui era esso contenuto, mi hanno sommamente consolato come solidi argomenti del giovanil vigore non meno della sua macchina che della sua mente. Me ne congratulo seco e con me stesso, di cui è considerabil vantaggio la conservazione d'un amico che giunge a questo segno a distinguersi fra la folla degli abitatori del Parnaso, e che si lascia sedurre dalla amorosa sua parzialità a mio favore sino a mettere in evidente rischio il credito del suo giudizio.
      La difficoltà di raccoglier cantori proporzionati alla grandezza delle prossime feste nuziali ha fatto risolvere la nostra Corte ad ornarle di tutt'altro che del solito Dramma musicale: ma cotesta risoluzione non è giunta in tempo per liberarmi dal grave peso di scriverlo.


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Lettere
Parte seconda
di Pietro Metastasio
Mondadori Editore Milano
1954 pagine 1264

   





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